I Primati  Del Terziario

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2 - Le Scimmie

Parallelamente all' evoluzione delle Proscimmie si svolge quella delle Scimmie Catarrine del Vecchio Continente e di quelle Platirrine del Nuovo Continente. Fra il gruppo delle Proscimmie e quello delle Scimmie vere non vi sono soluzioni di continuità anche se alcuni Paleontologi ritengono che i Platirrini siano derivati da forme americane fossili di Lemuri. Anche gli Antropoidei (cioè Catarrine e Platirrine) appaiono senza soluzioni di continuità, pur se si é pensato a progenitori con caratteri comuni ad entrambi i gruppi (es. Homunculus del Miocene della Patagonia ed altre forme). 

 

Le Scimmie dell' Oligocene  

I primi resti di Scimmie appaiono nell' Oligocene inferiore e sono state trovate nei depositi di Fayum, in Egitto (25-36 milioni di anni fa). Schlosse ha descritto tre generi di grande interesse perché  indicano la differenziazione già evidente, durante questa epoca, degli Antropoidi e dei Cinomorfì:

Parapithecus fraasi: è una scimmia di piccolissima taglia. La forma corta della sua mandibola le cui branche divergono a "V", indica un animale la cui faccia era relativamente poco sviluppata, come quella dei Tarsi; del resto questa mandibola si accosta notevolmente a quella di questi animali, sia per il suo angolo proiettato verso il basso, sia per l'apofisi coronoide, elevata e sovrastante il condilo. Alcuni di questi caratteri si riscontrano presso i Gibboni attuali. La dentatura forma una serie continua, cioé non vi sono diastemi, ed ha la formula caratteristica delle Scimmie catarrine (36 denti, con 3 premolari per emimascella). Gli incisivi proclivi, i canini, che non sovrastano gli altri denti, rassomigliano morfologicamente ai due premolari seguenti, così che la forma di questi richiama quella degli Anaptomorfi; di contro, i molari a 5 cuspidi tubercolate ed alternate sono di tipo antropoide. Si può dunque concludere con Gregory che il Parapiteco rappresenta, per la sua dentatura, uno stadio intermedio tra gli Anaptomorfi insettivori e gli Antropoidi.

Propliopithecus haeckeli: uno dei primati meglio conosciuti provenienti da El-Faiyum è una creatura piuttosto piccola dalle dimensioni pari a quelle di un gatto, denominato nel 1911 propliopithecus da Max Schlosser, che lo riteneva erroneamente un precursore del Gibbone (Pliopithecus), in quanto non esiste nessuna rassomiglianza con i canini sciaboliformi ed il molare antropoide alto e dai bordi aguzzi dei gibboni. Al contrario sono piuttosto sorprendenti i tratti umanoidi del Propliopithecus. corrisponde ad uno stadio più avanzato verso gli antropomorfi. Si tratta ancora di un animale di piccola taglia, più grande del parapiteco ma più piccolo del Gibbone. La mandibola rassomiglia morfologicamente a quella di questi animali, ma è notevolmente più raccorciata e più spessa. La dentatura costituita da 32 denti presenta caratteri primitivi che richiamano quelli del parapiteco: canini piccoli e morfologicamente simili al 1° molare; 1° e 2° premolare poco sviluppati e simili tra loro (il 1° premolare inferiore non ha due vere e proprie cuspidi ma una e l'abbozzo di una seconda), ma strutturalmente simili a quelli degli Antropoidi (dei Gibboni in particolare); i molari sono di dimensioni diseguali, a corona bassa relativamente, larghi e muniti di "cingulum"; la disposizione "alternata" delle 5 cuspidi é nettamente antropoide. Questi  denti, nel loro insieme, richiamano molto quelli dei Gibboni. Si può considerare il Propliopiteco come una forma ancestrale comune ai Gibboni e a tutti gli altri antropoidi.   Gli incisivi e i canini (anch'essi piccoli) sono impiantati verticalmente...

      Propliopithecus              

 

Considerazioni: il Parapithecus è considerato l'antenato delle scimmie del Vecchio Mondo, mentre il Propliopithecus è senza dubbio l'ascendente delle moderne scimmie antropomorfe: probabilmente nessuna di queste due forme appartiene alla linea diretta dell'evoluzione umana, tuttavia il Parapithecus non dovrebbe differire di molto dalla forma ascendente di tutti gli antropoidi del Vecchio Mondo, come il Propliopithecus non dovrebbe differire sostanzialmente da quella ascendente degli ominoidei.

Apidium phiomense: costituisce la terza forma oligocenica del Fayoum d' Egitto; appartiene per la sua dentatura al gruppo dei Cinomorfi. E' una piccolissima scimmia arboricola, con arti posteriori adattati al salto, con faccia corta e caratteristiche simili a quelle del parapiteco.

Ricostruzione di Apidium

Più piccola e più leggera di esso Apidium è stata paragonata per la tagia al Callicebus o all'Aotus, per la posizione e la sua andatura è stata paragonata al Cebus sudamericano.


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ultimo aggiornamento: 29/12/2009