I Primati  attuali

I PRIMATI DEL TERZIARIO

I PRIMATI ATTUALI EVOLUZIONE DELLA MANO PALEANTROPOLOGIA

ANTROPOMETRIA


I  PRIMATI

L'ordine dei Primati annovera animali diversi per aspetto (basta osservare le notevoli differenze che esistono tra  un Aye-Aye e un Mandrillo) e per dimensioni (alcuni Strepsirrhini hanno le dimensioni di un topo, mentre il gorilla può superare perfino i 2 metri di altezza). I Primati hanno generalmente la tendenza alla vita arboricola delle grandi foreste. Esistono anche primati ad abitudini terricole, ma si tratta di forme molto particolari come di alcuni Tupaidi o di altre, secondariamente adattate a vivere sul terreno in zone prive di vegetazione (alcune specie di Scimmie viventi in branchi in luoghi steppici).

Gli arti. Salvo rare eccezioni, i Primati hanno arti con cinque dita (plantigradi pentadattili), provviste di unghie laminari (unguicolati: muniti di unghia normalmente costituita e non trasformata in zoccolo) e tegolari. Eccezioni si notano nelle Proscimmie in cui, accanto alle dita munite di unghie piatte, si trovano talvolta dita armate di unghie foggiate ad artiglio. Fra i Lemuri, ad esempio, il 2° dito dell'arto posteriore; fra i Tupaidi tutte le dita sia della mano sia del piede. Anche fra le Scimmie Platirrine talvolta parecchie dita terminano con un artiglio (es. Callithrix, che ha un unghia tegolare solo nell'alluce). La coda è ben sviluppata nelle forme inferiori  e può servire come organo di appoggio e di prensione; nei Primati più evoluti manca completamente.

Fig. 1 - Tupaia


mano destra di alcuni Primati  (Weidenfeld and Nicolson, Londra)

Le dita

ll pollice e l'alluce sono generalmente opponibili, ma talvolta il pollice è molto ridotto (Indridi), l'alluce non é opponibile (Uomo) o entrambi non sono opponibili (TupaidiIi).

L' andatura

Per guanto riguarda l'andatura, anche se la maggior parte dei Primati sono pronogradi (quadrupedi), esistono nell'ambito dell'ordine gruppi clinogradi brachiatori e non brachiatori (es. Famiglia Pongidae) ed infine gruppi ortogradi, ad andatura perfettamente eretta (es. Famiglia: Hominidae).


Il cranio. Il cranio dei Primati presenta una serie di caratteristiche che, non molto significative nelle forme a bassa organizzazione, divengono sempre più vistose con la progressiva evoluzione del gruppo. Innanzitutto un maggiore sviluppo del neurocranio relativamente allo splancnocranio; poi la progressiva separazione dell'orbita dalla fossa temporale (le orbite sono rivolte in avanti); la riduzione dell'arcata zigomatica; il forame occipitale posto sulla faccia inferiore del cranio.

I denti. La formula dentale primitiva dei Primati (per ogni arcata dentaria)  è probabilmente quella che si può notare in poche forme fossili assai arcaiche:

I=3/3

C=1/1

Pm=4/4

M=3/3

Tot=44

(I=incisivi, C=canini, Pm=premolari, M=molari):

Nelle forme attuali gli incisivi (I) non sono mai superiori a otto e i premolari (Pm) non superano i dodici; talvolta la dentatura, per particolari adattamenti, subisce forti regressioni. Inoltre i molari sono multitubercolati e i premolari a discreta tubolarizzazione (cioè a corona piuttosto piana). La dentatura è di tipo "difiodonte" (presentano cioè una doppia dentizione: quella da latte e quella definitiva).

ORDINE

 FORMULA DENTARIA

Hominidae 

 I=2/2   C=1/1   Pm=2/2  M= 3/3        Tot=32

Pongidae

 I=2/2   C=1/1   Pm=2/2  M= 3/3        Tot=32

Hylobatidae 

 I=2/2   C=1/1   Pm=2/2  M= 3/3        Tot=32

Cercopithecidae 

 I=2/2   C=1/1   Pm=2/2  M= 3/3        Tot=32

Cebidae 

   I=2/2  C=1/1   Pm=3/3  M= 3/3        Tot=36   

Hapalidae

 I=2/2   C=1/1   Pm=3/3  M= 2/2        Tot=32

Tarsiidae

 I=2/1   C=1/1   Pm=3/3  M= 3/3        Tot=34

Galagidae

 I=2/2   C=1/1   Pm=3/3  M= 3/3        Tot=36

Lorisidae

 I=2/2   C=1/1   Pm=3/3  M= 3/3        Tot=36

Daubentonidae

 I=1/1   C=0/0   Pm=1/0  M= 3/3        Tot=18

Indriidae  

 I=2/2   C=1/1   Pm=2/1  M= 3/3        Tot=30

Lemuridae

 I=2/2   C=1/1   Pm=3/3  M= 3/3        Tot=36

Tupaiidae

 I=2/3   C=1/1   Pm=3/3  M= 3/3        Tot=38

CLASSIFICAZIONE DEI PRIMATI

L'ordine dei Primati è suddiviso in due sottordini (clicca qui ):

  • Strepsirrhini (un tempo  "Prosimiae") che annovera 7 famiglie e quello degli

  • Haplorrhini ("Simiae") che comprende 8 famiglie

La separazione delle proscimmie dal resto dei Primati si basa essenzialmente su caratteristiche anatomiche e fisiologiche. La morfologia del naso degli Strepsirrhini, insieme al muso, risulta prominente e le parti esterne  delle narici  sono molto simili a quelle della maggior parte degli altri Mammiferi, in cui è conservato il primitivo "rinario", nudo e umido. Al contrario gli Haplorrhini hanno un muso pressoché piatto. Molte proscimmie sono attive solo di notte e hanno acquisito grandi occhi. Tutte le proscimmie giungono allo stadio adulto più rapidamente delle scimmie e alcune specie danno alla luce numerosi piccoli per volta. Inoltre le proscimmie sono in grado di produrre in maniera autonoma la vitamina C, poiché possiedono gli enzimi necessari alla sua sintesi. Al contrario, gli aplorrini, dei quali fa parte anche l’uomo, non sono in grado di sintetizzare questa importante vitamina e necessitano di assumerla attraverso la dieta, nutrendosi di alimenti che la contengono. 

 pag 1

ultimo aggiornamento: 12/03/2018

Galleria fotografica che mostra la diversità dei primati