L'ETA' DEI METALLI 

 

L'ETA' DEI METALLI 
Nell'ultima fase dell'età neolitica, in Oriente venne inventata la metallurgia.
L'uomo si accorse che il rame, che si trovava allo stato puro in natura, si fondeva con il calore del fuoco ed assumeva ogni forma che gli veniva data. La diffusione della tecnica di lavorazione di questo metallo segnò l'inizio del calcolitico o età del rame.
Mescolando il rame e lo stagno si poteva ottenere il bronzo, lega molto più resistente e dura, adatta per fabbricare armi e iniziò così l'età del bronzo.
Più tardi si diffuse la lavorazione di un metallo molto raro allo stato puro e difficile da fondere, il ferro che provocò il declino dell'industria della pietra e l'affermarsi della metallurgia, dando luogo all’età del ferro .
L'età dei metalli segnò notevoli trasformazioni nelle strutture sociali ed economiche. Innanzitutto si formò la nuova classe artigianale dei fabbri-forgiatori che fornivano la loro opera alla comunità in cambio di compensi in natura.
Grande importanza ebbero, inoltre, i commercianti che provvedevano alla diffusione delle merci fra popolazioni anche distanti. Il commercio fu favorito dall'invenzione di due importanti strumenti: la ruota, inizialmente a disco pieno e senza raggi e, subito dopo, il carro, trainato dai buoi o dai cavalli addomesticati.
Gli scambi fra le popolazioni avvenivano quasi esclusivamente lungo i corsi d'acqua navigabili e sul mare, in quanto non esisteva ancora una rete di strade comode.
Ebbe così inizio la navigazione, dapprincipio costiera poi in mare aperto per cui assunsero grande importanza le isole, basi dei traffici.
Ci fu anche uno sviluppo demografico che portò alla trasformazione dei grandi villaggi in centri urbani; in questi avveniva il controllo e l'organizzazione dell'attività produttiva dei territori circostanti in grado ormai di soddisfare, grazie anche alla nuova invenzione dell'aratro, le necessità alimentari di un numero più elevato di persone.
L'esigenza di coordinare le attività dei vari individui per ottenere benefici per tutta la comunità fece nascere la figura di una autorità, il re.
Si distinsero anche le varie funzioni di ogni individuo con la conseguente nascita di nuove categorie sociali: i sacerdoti, i contadini, i commercianti, ecc.
Per ordinare una società così vasta e complessa la tradizione orale non era più sufficiente; apparvero allora le prime forme di scrittura, fondamentali per gli inventari, gli elenchi ed i bilanci.
Nel periodo che intercorse tra la fine del neolitico e l'inizio dell'età dei metalli si sviluppò, in modo particolare nell'Europa Occidentale, la cosiddetta cultura megalitica, una tipica espressione del culto dei morti che si manifestò attraverso la costruzione di strani monumenti formati da grosse pietre chiamati dolmen e menhir.

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