Antropogenesi

I PRIMATI DEL TERZIARIO     I PRIMATI ATTUALI    EVOLUZIONE DELLA MANO NEI PRIMATI   PALEANTROPOLOGIA     ANTROPOMETRIA  


 

Aspetti Generali

Secondo le conoscenze attuali sembra che la comparsa dell’Uomo sia avvenuta dopo la Prima glaciazione e quindi risalga in base ai calcoli di Milankovitch (geofisico jugoslavo) a circa mezzo milione di anni fa. Nulla di preciso si sa circa il centro di origine della specie umana, poiché le congetture formulate a tale riguardo vanno considerate pure e semplici supposizioni.  

Anche il problema della derivazione degli individui umani da una sola specie (teoria monogenista) comparsa in un solo punto  della superficie terrestre o da più specie (teoria poligenista) distribuite in un' area più o meno vasta, è impostato su dati esclusivamente teorici. Si può dire soltanto, a questo proposito, che è ritenuta più attendibile la prima teoria, cioè quella che considera l’umanità derivata da un solo ceppo.  

Epoche umane

La ricostruzione delle epoche neozoiche, caratterizzate dalla comparsa dell’Uomo primitivo, viene fatta in base agli avanzi scheletrici e ai prodotti dell’attività delle varie razze umane succedutesi in ordine di tempo:  

1) le armi ed utensili in pietra e in osso,

2) le tante suppellettili,

3) gli oggetti vari trovati all’interno di grotte, caverne, spelonche.

Tutto questo materiale permette di distinguere lo sviluppo delle prime fasi delle attività umane. Mentre le prime realizzazioni artistiche (graffiti, disegni colorati, incisioni, ecc.), i manufatti di fibre vegetali (corde, tessuti, ecc.), certe tipiche costruzioni megalitiche, ecc., attestano uno stadio avanzato delle prime civiltà umane.  Ecco perché, in base alla natura degli oggetti rinvenuti, si sogliono distinguere, parallelamente e alla  durata dell’Era Neozoica (o Antropozoica), le epoche umane, che vengono così denominate:

 
età paleolitica (Pleistocene) età mesolitica età neolitica (Olocene) età dei metalli alba dell'Uomo

 

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